Fidarsi o non fidarsi? Quante volte abbiamo detto nel corso della nostra vita "non mi fiderò mai più di nessuno"? Non ho intenzione di scrivere un post catastrofico come il primo anzi, saprò stupire. Tornando alla domanda precedente, la risposta è tante per non dire quasi sempre. Ma ora faccio una domanda io, anzi simuliamo una situazione.
Cresci e ti rendi conto che sei circondato da persone schifose e come ogni persona saggia decide di fare, decidi di non fidarti mai più. Cresci ancora e la tua teoria viene avvalorata sempre di più; il massimo che riesci a fare è concedere giusto quel pizzico di te a colleghi, figure quotidiane e amici (che conti con una mano, anche con mezza...). Adesso pongo la mia domanda: se un giorno incontri quella persona che è così pura e bella che non ha nessun secondo fine ma che ha come principale scopo quello di vederti felice, tu sei in grado di fidarti? Puoi addirittura innamorarti?
Eh si, miracolosamente queste persone ci sono ancora! Fidatevi, partono una sfilza di teghe di cui non avete nemmeno idea; vi sembrerà che tutto abbia un secondo fine, che tutto sia troppo bello, o peggio ancora, che forse doveva succedere ancora qualcosa di brutto nella vostra vita prima di trovare la felicità. Siamo tutti così in grado di vedere lo squallore della vita, da non riconoscerne la bellezza. Qual'è la soluzione? Fidarsi sempre del nostro istinto, credo che sia peggio sapere di aver perso qualcosa di inestimabile perchè non volevamo fidarci piuttosto di provare a fidarci di almeno quelli che possono ispirare fiducia. Selezione artificiale fatta da noi insomma, qualche batosta ci ricorda che siamo tutti umani e che non vale la pena chiudersi in un guscio per il male di questo mondo.
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